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Come bluffare nel gioco del poker online

Forse una delle caratteristiche più specifiche del poker, rispetto agli altri giochi con carte, è la possibilità del giocatore di bluffare e dunque confondere i propri oppositori e fargli intravedere cose che non sono davvero come sembra.

Il bluff nel poker e la psicologia sono due delle risorse più importanti in aiuto ai giocatori al tavolo verde. Se infatti con la psicologia è possibile interpretare al meglio i segnali involontari degli avversari, e dunque valutare al meglio le mani che possiedono e la loro effettiva capacità di gioco, con il bluff nel poker il giocatore maschera, a seconda delle necessità, l'effettivo valore della mano che possiede.

Giocatori e giocatrici alle prime armi spesso si immaginano che bluffare a poker sia più importante di possedere delle buone carte e padroneggiare la conoscenza delle Regole del poker. L'esperienza al tavolo insegna ben presto che solo la giusta miscela tra bluff, psicologia ed effettiva capacità di gioco, rendono possibile l'ottimizzazione delle opportunità, ivi comprese le carte offerte dalla partita.

Tra bluff e psicologia

Solitamente si inizia a giocare a poker tra amici, tavoli che vengono organizzati con un calendario implicito ma preciso, a cui partecipano solitamente un nucleo di giocatori fissi, a cui si aggiungono di volta in volta ospiti il cui gioco è più o meno conosciuto. La psicologia è decisamente una risorsa fondamentale a questi tavoli, perché interpretare le espressioni degli amici e dei conoscenti al tavolo, intuirne certezze o debolezze durante la partita, è certamente più facile che, di converso, provare a bluffare.

Nei tavoli da gioco dove invece i diversi avversari non si conoscono quasi, la psicologia va certamente applicata, ma salendo di livello di gioco, diventa sempre più difficile interpretare correttamente gli atteggiamenti di chi contro di noi sta giocando, proprio per mancanza di esperienze precedenti di osservazione dell'avversario. Ed è particolarmente in questi casi, di fronte a sconosciuti o quasi, che saper bluffare diventa un'arma importante.

Infatti a ben guardare, bluffare a poker online, dove spesso non solo non si conoscono i propri avversari, ma non se ne vedono le espressioni, risulta più congeniale che cercare di interpretare le espressioni dei concorrenti.

Per questo motivo, é importante approfondire l'argomento del bluff a poker online e offrire alle nostre lettrici e ai nostri lettori qualche fondamentale suggerimento in merito all'uso della strategia del bluff.

Introduciamo dunque l'argomento provando a sintetizzare quali siano gli obiettivi principali che si desidera ottenere bluffando a poker.

Obiettivi del bluff

  1. Far credere agli avversari di possedere una mano migliore di quella che effettivamente si possiede.

    Ad esempio, il tuo obiettivo è evitare lo showdown, che mostrerebbe la tua mano. Quindi puoi bluffare scommettendo pesantemente, tanto da indurre altri giocatori a credere che tu abbia una mano fortissima e indurli a decidere di rinunciare al gioco. In questo modo, senza dover mostrare le tue carte, potrai vincere il piatto, nonostante uno dei tuoi avversari che ha lasciato, potrebbe avere avuto la mano migliore. Non avendo l'obbligo di mostrare la mano allo showdown, il tuo bluff non sarà scoperto.

  2. Far credere agli avversari che la tua mano, contrariamente alla realtà, è debole e di poco valore.

    Così facendo, l'obiettivo principale del bluff, è di spingere gli altri giocatori a rendere il piatto più ricco. Questo tipo di bluff è certamente consigliato quando ad esempio si gioca a poker con limiti, dove sta a te costruire il piatto che vuoi vincere. Il bluff va giocato con puntate lente, vedendo anche dove avresti rilanciato, facendo così anche i giocatori più dubbiosi verranno incoraggiati a restare in gioco più a lungo.

    Concretamente, se sei certo che la tua mano sia la migliore, il tuo obiettivo è spingere gli avversari a continuare a scommettere. Ad ogni opportunità che si presenta, devi riuscire a convincere gli avversari che non c'è motivo di passare la mano, ma anzi, proprio il contrario, di rilanciare. Osserva con attenzione il comportamento di gioco dei tuoi avversari e punta di conseguenza per supportare il tuo bluff.

  3. Confondere gli avversari, ovvero non nascondere tutti gli eventuali bluff orditi.

    Spesso è necessario, proprio per confondere le acque, portare gli avversari a conoscenza di un bluff di successo. E' una forma di affermazione della propria capacità, ma a ben guardare, è un bluff sul bluff. Nel senso che potresti decidere di rendere esplicito il tuo bluff solo per poi poter giocarne un altro diametralmente opposto a quello reso pubblico. Se il tuo avversario ha capito il tuo bluff, probabilmente cercherà di non esserne vittima una seconda volta. Se lo convinci che stai per ripetere lo stesso tipo di bluff precedente, cercherà di non cascarci di nuovo. Ed è questo il momento in cui bluffare di nuovo, ma nella direzione opposta.

  4. Che cosa controllare prima di bluffare

    1. Il numero di avversari che sono ancora in gioco

      Infatti il bluff perde di forza in modo inversamente proporzionale al numero di giocatori. Se ad esempio hai di fronte tre avversari, potresti riuscire a bluffare con due di questi, ma non riuscire on il terzo, che potrebbe portarti via il piatto, indistintamente dal numero di altri avversari che non hanno saputo riconoscere il tuo bluff.

    2. La posizione che occupi al tavolo

      Se sei nel mirino, e tutti gli altri giocatori sono ancora attivi, bluffare a poker risulta particolarmente ostico. Se invece sei l'ultimo a puntare e un solo giocatore ha puntato, la tua scelta di giocare al rilancio massimo consentito dovrebbe convincerlo di passare la mano, permettendoti di vincere il piatto. Senza che però tu possieda davvero le le carte adatte per batterlo.

    3. Un esempio pratico

      In una partita a Jackpots Draw poker sei l'ultimo giocatore a puntare, e possiedi una coppia di 4. Solo uno dei tuoi avversari è rimasto in gioco. L'avversario deve quindi possedere una coppia di 4 o una mano migliore. Immaginiamoci che tu rilanci e lui veda. Ecco cosa avverrebbe:

      1. L'avversario prende tre carte (come a dire che ha una coppia in mano)
      2. Tu stesso peschi un a carta, con l'intenzione di segnalare che hai due coppie, o quattro carte per un colore o per una scala.
      3. L'avversario decide di puntare e rilanciare il massimo, e dunque devi chiederti se continua ad avere in mano solo una coppia (5 probabilità su 2 viene calcolata la possibilità che riesca a migliorare la sua mano) e se saprà avere il coraggio di investire un buon numero di fiche per vedere. Altrimenti, se l'avversario è convinto che tu possa avere una scala, un colore, un full, o anche solo due coppie, è probabile che decida di risparmiare le sue fiche.

      Ricorda sempre, nel caso in cui volessi portare i tuoi avversari a passare la mano, per riuscire nel tuo bluff devi essere sempre pronto a rilanciare (chiamare non ti servirà molto) e spingere gli altri giocatori a spendere soldi.

      Quando si bluffa al poker online?

      Partiamo da un assunto fondamentale: si decide di bluffare esclusivamente quando si ha la chiara sensazione che l'avversario stia per tirarsi fuori dal gioco. I giocatori provvisti di meno esperienza che pur di non cadere nel bluff vedono praticamente sempre, indifferentemente da cosa stia effettivamente succedendo al tavolo, il più delle volte perdono le loro fiche, ma ciononostante sono in grado di rovinare completamente i tuoi piani e vincere il piatto.

      In altre parole, pensa sempre attentamente quale potrebbe essere il risultato del tuo bluff, nel senso positivo e chiaramente in quello negativo.

      In termini assoluti, il bluff al poker online funziona meglio con le varianti no limit o pot limit. E' importante sempre valutare l'importo del piatto prima di bluffare: più interessante è il pot, maggiore sarà la difficoltà di bluffare e allontanare I tuoi avversari. Meglio quindi cercare di bluffare nelle prime fasi delle partite. A Stud poker, ad esempio, si suggerisce di bluffare prima che le mani siano sviluppate.

      Ad esempio, consideriamo l'esistenza di un piatto da 100 fiche, la partita ha dei limiti di puntata e rilancio, da 5 fiche. Come ovvio, pochi giocatori saranno disposti a farsi bluffare per un piatto simile, dove chiamare costa solo cinque fiche. Chiaramente, alla maggior parte dei giocatori non viene in mente di risparmiare sulle 5 fiche, e piuttosto che passare due o tre giorni a interrogarsi se ce l'avrebbero fatta, preferiscono puntare le cinque fiche e scoprire se sono o non sono i vincitori.